giovedì 22 gennaio 2015

Guida al corretto utilizzo degli hashtag

Premessa: questo post avrà un alto contenuto di prese per i fondelli.


Iniziamo dalla base: cos'è un hashtag?

Wikipedia ci dice che "sono un tipo di tag utilizzato in alcuni social network per creare delle etichette". Il tag è  una parola chiave associata ad un contenuto che lo descrive, rendendo possibile una classificazione.

Già da questa prima informazione deduciamo che la maggior parte degli utenti del web usano gli hashtag completamente a cazzo.

L'hashtag serve a identificare il tema di cui stai parlando, o a cui si riferisce la foto o l'immagine che condividi. 
Quindi, banalmente, NON DEVI INSERIRE UN FOTTUTO CANCELLETTO IN OGNI PAROLA DELLO STATO, NE' CREARE FRASI INTERE TUTTE ATTACCATE E PRECEDUTE DA "#".

Esempio a prova di stupido:



Qual è il tema? Ce ne sono molti, riduciamo a tre: Basket (lo sport praticato dal soggetto della foto), Belinelli (il soggetto della foto), San Antonio Spurs (la squadra in cui milita il soggetto della foto).
Bene, quali hashtag possono connettersi a questi temi? Una marea: #Basket #Basketball #NBA #Belinelli #Spurs #SanAntonioSpurs #SAS 

Una volta individuati gli hashtag, penso al mio stato, ovvero a quello che voglio dire. Restando nell'esempio, direi: Belinelli è il primo italiano a vincere il titolo NBA.

Quindi, verosimilmente, lo stato a corredo dell'immagine sarà il seguente:

Belinelli è il primo italiano a vincere il titolo NBA! #Basket #Basketball #NBA #Belinelli #Spurs #SanAntonioSpurs #SAS 

Volendo, si possono risparmiare caratteri (soprattutto se siamo su Twitter è importante) e scrivere:

#Belinelli è il primo italiano a vincere il titolo #NBA! #Basket #Basketball #Spurs #SanAntonioSpurs #SAS 


Facile, no?

Se siete arrivati a leggere fin qui, sapete già che scrivere lo stato precedente così:

#Belinelli #è #il #primo #italiano #a #vincere #il #titolo #NBA! #Basket #Basketball #NBA #Belinelli #Spurs #SanAntonioSpurs #SAS 

o così:

#BelinellièilprimoitalianoavincereiltitoloNBA! #Basket #Basketball #NBA #Belinelli #Spurs #SanAntonioSpurs #SAS 

è, in entrambi i casi, un'autentica stronzata. 

Non voglio neanche prendere in considerazione, poi, l'eventualità di uno stato simile a questo:

#BelinellièilprimoitalianoavincereiltitoloNBA #ecerapurechidicevachenoneraforte #adessotuttimuti #fenomenounico #solocosebelle 

Classico stato di chi, se potesse, si metterebbe un cancelletto anche nelle parti intime. 
Non lo consideriamo, dicevo, che vi reputo intelligenti.

Sempre con lo stesso esempio, andiamo avanti. 

Oltre agli hashtag che etichettano il tema del discorso (in questo caso della foto), possono aggiungersene altri. 
Nel caso di Belinelli, dopo la vittoria del titolo, ha iniziato ad usare come hashtag #Belichamp (Beli Champion - Beli campione). Non solo, i San Antonio Spurs, la sua squadra, ha come motto "It's all about winning", che dall'inizio della stagione scorsa appare in ogni messaggio social della franchigia con l'hashtag #itsallaboutwinning.
Va da sé che anche gli ultimi due possono essere tranquillamente usati in questo caso. 

Non solo, ma giocando con l'italianità di Belinelli, si potrebbe anche aggiungere un classico "Italians do it better" - #italiansdoitbetter. 

Quindi, è possibile inventare gli hashtag? Certo! Ma deve verificarsi una delle seguenti condizioni: 
- Hai un gran numero di followers che "legittimano" la tua posizione social
- L'hashtag da te inventato lo utilizzi spesso in modo da creare un "filone" nella tua narrazione
- L'hashtag è un modo di dire che può adattarsi a più esigenze (come visto con "italians do it better").

Non si verificano queste condizioni e inventi un hashtag? 
Se sei simpatico strappi una risata, altrimenti fai ridere sempre, ma per altri motivi.






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